L'arrivo di un bambino ti cambia la vita, quindi hai bisogno di tempo per adattarti alla novità.
Ho diritto a richiedere la paternità?
Con la nascita del figlio i papà, in determinati casi, possono richiedere il "congedo di paternità" oppure possono usufruire del "congedo parentale". Hai diritto a richiedere il congedo di paternità:
- In caso di morte o di grave infermità della madre oppure in caso di abbandono o di affidamento esclusivo del bambino.
- In caso di adozione o affidamento di un bambino di età non superiore a sei anni (se il congedo non è stato chiesto dalla madre lavoratrice).
- Accanto al congedo di paternità, la legge permette poi al padre (così come alla madre) di usufruire del "congedo parentale":
- Ciascun genitore ha diritto ad astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, fino a quando il bambino non compie otto anni. Il tempo di astensione dal lavoro può essere elevato fino a dieci o addirittura a undici mesi in presenza di determinate condizioni.
La novità è che il congedo parentale spetta al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto, in quanto non occupato o perché appartenente ad una categoria diversa da quella dei lavoratori subordinati. In passato, infatti, il padre poteva usufruire del congedo solo nel caso in cui la madre era una lavoratrice subordinata che decideva di rinunciare al suo diritto. Con la nuova disciplina invece il papà ha la possibilità di richiedere il congedo parentale a prescindere dalla situazione della moglie. In poche parole il papà può usufruire del periodo di astensione dal lavoro anche quando la mamma è casalinga, lavoratrice autonoma, imprenditrice, professionista, studentessa e così via.
Inoltre, è bene sottolineare che il congedo parentale può essere richiesto contemporaneamente da entrambi i genitori. Per poter usufruire del congedo è necessario presentare una domanda scritta dichiarando il periodo di astensione dal lavoro. Solitamente è necessario un preavviso di 15 giorni (ma può variare a seconda del contratto collettivo applicato), salvo i casi di oggettiva difficoltà.
Il trattamento economico per il padre che usufruisce del congedo è identico a quello riconosciuto alla madre.
Nel caso di congedo di paternità, il padre percepirà un'indennità giornaliera pari all'80% della retribuzione per tutto il periodo di astensione dal lavoro. Chiaramente, durante questi mesi, il lavoratore mantiene il diritto alle ferie, alla tredicesima, all'eventuale gratifica natalizia e agli scatti di anzianità. Nel caso invece di congedo parentale, al padre (come per la madre) spetta un'indennità pari al 30% della retribuzione.
Dopo i primi sei mesi la somma viene riconosciuta solo se il reddito individuale del genitore in astensione è inferiore a due volte e mezzo l’importo del trattamento minimo di pensione. Il congedo parentale non impedisce la possibilità di richiedere gli altri permessi retribuiti riconosciuti dal contratto di lavoro.
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