Di solito i bambini che iniziano a fare i primi passi sono sempre affamati. Ma non è strano che si sviluppino delle vere avversioni verso determinati cibi già dall'età di un anno.
Per natura i bambini vogliono essere indipendenti e vogliono poter scegliere liberamente. Proprio a tavola hanno la possibilità di dire "no" o "non ancora" serrando la bocca, sputando il cibo o rovesciando il piatto. Del resto è anche un modo immediato per attirare l'attenzione degli adulti.
Questi rifiuti possono svilupparsi in diversi modi. Alcuni bambini mangiano solo pochi tipi di alimenti e rifiutano tutto ciò che non rientra in questo elenco limitato. A volte riducono la quantità, mangiando così poco nell'arco della giornata che non potrai fare a meno di chiederti come riesca a sopravvivere. E possono diventare imprevedibili, come amare la pasta e fagioli un giorno e rifiutarla il giorno dopo.
Possono anche sviluppare delle strane avversioni, come rifiutare il gelato, mangiare le polpette e non altri tipi di carne, oppure che i vari cibi nel piatto non devono toccarsi.
Mantieni la calma!
Se ti innervosisci non fai altro che complicare la situazione. Incoraggia il tuo bambino a provare nuovi alimenti o a mangiare un altro po', ma senza fare troppa pressione. O la situazione si inasprirà e potrà diventare un'abitudine.
Prova con questi metodi:
- Rendi il momento del pasto un evento giocoso: fate un gioco (prima di servire il cibo, non mentre mangia) per calmarlo e metterlo di buon umore.
- Prepara qualcosa da mangiare anche per te, così il bambino avrà la sensazione che state facendo qualcosa insieme. Potrebbe volere un po' di quello che c'è nel tuo piatto.
- Riduci le porzioni, ad esempio dagli qualche fagiolo o piccole foglie di verdura. Fai in modo che abbia l'opportunità di provare e assaggiare.
- Non insistere se non serve. Dopo che il bambino avrà mangiato quello che vuole, metti via il piatto.
- Dare del cibo che possa prendere con le mani è un modo divertente con cui i bambini imparano a capire l'aspetto, la consistenza e la forma delle cose. In genere, intorno ai 18 mesi, imparano a usare il cucchiaio.
- Non arrabbiarti né diventare ansiosa se il bambino rifiuta qualcosa. Se ti arrabbi, sicuramente continuerà a rifiutare.
- Non fare ricatti del tipo "ti darò la caramella se mangi questo pezzetto". Un bambino non riesce a capire appieno quello che gli proponi.
- Cerca di seguire una routine composta da tre pasti al giorno intervallati da uno spuntino e una bibita.
Il rifiuto del cibo
I bambini che stanno bene riescono a garantirsi la quantità di cibo di cui hanno bisogno, anche quando attraversano dei periodi difficili. Alcuni però risultano effettivamente sottonutriti, perché hanno una tale forza da riuscire a resistere a chiunque tenti di controllare quello che mangiano.
Nei casi più gravi, ciò può portare a problemi di crescita e di nutrizione. È come se il bisogno del bambino di controllare la sua alimentazione sia superiore al suo bisogno naturale di mangiare.
In questi casi, è consigliabile rivolgersi al pediatra, che controllerà l'altezza e il peso del bambino e, se la sua crescita sta rallentando, potrà intervenire.
Un importante studio condotto nel Regno Unito e volto a trovare il trattamento migliore nei casi di problemi di crescita ha rivelato che il tre percento dei bambini tra i nove mesi e i due anni ha un problema di crescita dovuto alla scarsa alimentazione. Metà dei bambini analizzati ha ricevuto sostegno e consulenza medica sulla dieta e sul comportamento. L'altra metà non è stata sottoposta ad alcun trattamento. Il team che si è occupato dell'analisi ha rilevato che appena più della metà (55%) dei bambini che non sono stati assistiti ha recuperato le normali abitudini all'età di tre anni, mentre la percentuale arriva al 76% per il gruppo di bambini che ha ricevuto assistenza. Ciò dimostra che è necessario affrontare un problema serio appena si manifesta. È meglio che aspettare che il bambino ne esca da solo.
Parla con il pediatra se il bambino continua a rifiutare il cibo e hai l'impressione che non stia crescendo bene. Se c'è un problema, e potrebbe anche non essere il caso dal momento che alcuni bambini hanno per natura poco appetito, il pediatra potrebbe indicarti di rivolgerti a uno specialista o potrebbe suggerirti di ridurre le porzioni per non fare eccessiva pressione sul bambino, mantenere la calma se rifiuta il cibo, lodarlo senza esagerare se mangia senza fare capricci.
Potresti provare dandogli cibi diversi tagliati in piccoli pezzi in uno stesso piatto. Puoi provare con albicocche, pesche, patatine, pezzettini di carne, pezzettini di verdure, pasta di diverse forme, cubetti di pane, pezzetti di mela e pera e una banana a fettine.
Se pensi che il tuo bambino non stia mangiando a sufficienza per essere sano, potresti tenere un appunto di quello che gli piace mangiare. Potresti rimanere sorpresa. Parla con il pediatra e chiedigli se potrebbero esserci problemi per la crescita. In alcuni casi potrebbe consigliarti di dare al bambino degli integratori di vitamine e/o di sali minerali.